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L’arte musiva, in era di pandemia, si diffonde sul web e si fruisce in edizione virtuale.

L’edizione Art in Act 008, dedicata alle opere finaliste del premio Gaem di Ravenna e ai giacimenti musivi della città di Teramo, sarà on line dal 30 dicembre, a partire dalle ore 12 (http://bit.ly/artinact). Un avvenimento reso possibile dalla stretta collaborazione tra le fondazioni Cingoli e Tercas, delegazione Fai di Teramo e il Museo Mar di Ravenna.

 

«Si rinnova l’annuale appuntamento con l’arte contemporanea e in particolare con la forza espressiva degli emergenti, di cui la Fondazione Cingoli è fervida promotrice» dichiara Andrea Cingoli, direttore artistico di Art in Act «L’edizione di quest’anno si lega al paradigma dell’evoluzione nell’arte musiva tra antico/moderno e nella necessità di rivedere le abitudini, e i valori, degli strumenti di comunicazione e fruizione, a causa del Covid-19».

Da una parte, quindi, il viaggio tra le opere dei giovani artisti finalisti del premio Gaem di Ravenna, collocate a Villa Paris di Roseto degli Abruzzi, e dall’altra l’itinerario della città di Teramo, con i cinque siti selezionati dalla locale delegazione Fai (Domus Madonna delle Grazie, Domus Piazza S. Anna, Domus Palazzo Melatino, Domus dei Delfini, Domus di Bacco).

 

«Con estremo interesse abbiamo accolto l’idea progettuale della Fondazione Cingoli che, nello spirito della valorizzazione dei giovani artisti, ha ipotizzato contestualmente la rivalutazione culturale e storica, della Teramo musiva, su cui da anni stiamo lavorando con una serie di progetti, anche di prossima attuazione» commenta Tiziana Di Sante, presidente della Fondazione Tercas.

Compendio ai virtual tour, realizzati dalla Redorange, società specializzata nell’ambito dell’utilizzo della realtà virtuale aumentata e immersiva, quattro video-interviste, con gli interventi di Andrea Cingoli, direttore artistico di Art in Act, Tiziana Di Sante, presidente della Fondazione Tercas, Monica Calvarese,  Delegazione Fai di Teramo, e Maurizio Tarantino, direttore del Museo di Ravenna. La nota critica, sulle opere del Gaem, è affidata alla curatrice Linda Kniffitz.

 

La navigazione dei virtual tour consente, oltre alla mappatura dei luoghi e dei relativi itinerari, il reperimento d’informazioni sugli autori delle opere, con immagini in alta definizione e filmati, il tutto fruibile semplicemente con smartphone, tablet e pc, che se applicati ai visori 3D permettono l’esperienza in modalità immersiva.

 

Tra le opere dei 19 finalisti del premio, istituito dal Museo d’arte di Ravenna, una menzione speciale va riservata ai quattro artisti premiati: Atsuo Suzumura (premio Orsoni), Roberta Grasso (premio Nicola Cingoli), Peng Shuai (premio Cna), mentre il premio biennale del mosaico è stato assegnato a Marco De Santi.

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