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Apertura straordinaria della pinacoteca civica di Teramo per l’Epifania. Nel pomeriggio di domenica 6 gennaio la galleria di viale Bovio sarà visitabile dalle ore 16 alle ore 20.

Presepe vivente a Teramo nella villa comunale Bandini sabato 5 e domenica 6 gennaio, realizzato dalla Protezione civile Gran Sasso d’Italia – sezione di Teramo, in collaborazione con il Comune che ha concesso il giardino botanico. Orario 17.30-20.30. Ingresso libero.

 

In occasione della rappresentazione del Presepe vivente nella villa, la vicina pinacoteca civica e la sala ipogea, dove è visitabile il Presepe monumentale di Castelli, resteranno aperte sabato 5 gennaio dalle ore 16 alle ore 20.

 

Nella giornata di domenica 6 gennaio la sola pinacoteca civica sarà straordinariamente aperta, nell’orario 16-20.

 

Passate le festività, si tornerà agli orari consueti di apertura della pinacoteca: dal lunedì al sabato 9-13, martedì e giovedì 9-13 e 15-18. Domenica chiuso. Ingresso libero.

La pinacoteca civica di Teramo è stata riaperta al pubblico il 21 dicembre dopo oltre due anni di chiusura.  Nelle sale è ora esposta una cinquantina di opere della collezione permanente, con posto d’onore per il quattrocentesco polittico (con carpenteria originale) attribuito a Giacomo da Campli “Madonna in trono con il Bambino tra i santi Giovanni Battista, Francesco, Bernardino e Girolamo”, meglio noto come “Madonna del melograno”. Un’opera tornata a Teramo dopo 11 anni. Il polittico giaceva, infatti, a Paludi di Celano in un deposito della Soprintendenza, ente a cui era stato prestato per una mostra su Giacomo mai realizzata. Di Giacomo da Campli esposta anche la “Madonna del Soccorso”.

 

Il compito di riallestire la pinacoteca per questa parziale riapertura (sono ancora chiuse due sale al piano nobile) è stato affidato dall’assessore teramano alla cultura Luigi Ponziani allo storico dell’arte Stefano Papetti, curatore delle collezioni comunali ascolane.  Scegliendo tra le moltissime opere pittoriche e scultoree della collezione permanente della pinacoteca, anche in relazione al loro stato di conservazione, il professor Papetti ha creato un percorso antologico e cronologico che abbraccia cinque secoli.

Da Giacomo da Campli si arriva fino ai recenti Venanzo Crocetti, Giovanni Melarangelo, Guido Montauti, Amilcare Rambelli, passando per i caravaggeschi Mattia Preti e il misterioso Candlelight Master, i maestri del Sei-Settecento napoletano (Ribera, Giordano, Solimena, De Mura, Giaquinto, Conca) e dell’Ottocento abruzzese (Patini, Celommi, Pagliaccetti, Della Monica, Averardi, Basilio Cascella). Unica donna presente Maria Palma Mezzopreti (1892-1926) con i suoi disegni e caricature femminili.

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