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18 dicembre 2020: centenario della nascita di Gianni Di Venanzo.

Il ricordo di Teramo Nostra e del Premio Di Venanzo: lanciata l’idea di una Fondazione Gianni Di Venanzo.

 

Gianni Di Venanzo, uno dei più grandi e riconosciuti autori della fotografia cinematografica mondiale di tutti i tempi, nacque a Teramo il 18 dicembre 1920, da una famiglia originaria di Nerito di Crognaleto. Il padre Enrico, impiegato delle Poste, si era trasferito a Teramo per lavoro.

 

L’associazione culturale Teramo Nostra, ideatrice e organizzatrice dal 1996 a Teramo del Premio internazionale Gianni Di Venanzo per la fotografia cinematografica, in occasione del centenario della nascita del maestro della luce, non potendo organizzare un convegno per via dell’emergenza sanitaria, lo ricorda pubblicando un pieghevole con brevi cenni biografici, una parte della sua filmografia, un vecchio ricordo scritto da Monica Vitti e un intervento di Sergio D’Offizi, premiato nell’ultima edizione del Premio Di Venanzo con l’Esposimetro d’oro alla carriera.

 

Inoltre, nel ricordo tratteggiato da Piero Chiarini, presidente di Teramo Nostra e anima del festival insieme al direttore artistico Sandro Melarangelo, viene lanciata l’idea di istituire una Fondazione intitolata a Gianni Di Venanzo, per garantire alla manifestazione che porta il suo nome un futuro meno incerto.

L’associazione culturale Teramo Nostra celebra il maestro Gianni Di Venanzo da 25 anni con il Premio a lui intitolato. E tutti i suoi colleghi e gli altri cineasti che hanno partecipato nel corso degli anni alla cerimonia di premiazione a Teramo lo hanno fatto proprio perché il riconoscimento è intitolato a Di Venanzo, punto di riferimento per più generazioni di direttori della fotografia.

 

Due esempi per tutti. Nel 2010 fu assegnato a Vittorio Storaro, tre volte Premio Oscar, l’Esposimetro d’oro alla carriera. Una volta sul palco del cineteatro Comunale di Teramo, il grande cineasta disse: «Gianni Di Venanzo è stato un autentico maestro per me, e quando mi dissero che dopo il mio primo film in bianco e nero le mie inquadrature, le mie luci ricordavano quelle di Di Venanzo mi sentii molto gratificato, perché io mi ispiravo proprio al grande maestro teramano».

 

Un anno fa, nell’edizione 2019 del Premio venne a Teramo da Beverly Hills per ritirare l’Esposimetro d’oro alla carriera John Bailey, che fino a un mese prima ricopriva il ruolo di presidente dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, l’organizzazione che assegna ogni anno i Premi Oscar. «Ho deciso di venire a Teramo – disse Bailey nel ricevere il riconoscimento – per questo importante premio perché Gianni Di Venanzo è uno dei giganti della fotografia, ed è un grande onore per me questo premio che porta il suo nome».

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