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Sabato 23 e domenica 24 marzo a Pescara “Bagno Borbonico”, spettacolo site-specific creato su misura per il Museo delle Genti dal Florian Metateatro.

In occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, Il Florian Metateatro e il Museo delle Genti d’Abruzzo presentano “Bagno Borbonico”, visita-spettacolo nell’antico bagno penale di Pescara. Sabato 23 e domenica 24 marzo, con inizio alle ore 17, Museo delle Genti d’Abruzzo.

 

Testo e regia di Giulia Basel

Con Umberto Marchesani 

Ambiente sonoro Globster, ricerca storica Letizia Lizza, ideazione e progetto culturale del Museo del Risorgimento Ermanno De Pompeis, produzione Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Museo delle Genti D’Abruzzo.

“Bagno Borbonico” è uno spettacolo site-specific, creato su misura per il Museo delle Genti d’Abruzzo dal Florian Metateatro Centro di produzione teatrale e frutto di un’intensa collaborazione tra operatori del museo e artisti del Florian.

Uno spettacolo, al settimo anno di replica, che parla di Pescara e della sua lunga e poco conosciuta storia, ambientato in uno dei pochi luoghi della città capace di testimoniare un passato e un’identità.

 

E proprio nell’ala risorgimentale del Museo delle Genti d’Abruzzo, vale a dire nel luogo reale del carcere borbonico di Pescara, prende vita lo spettacolo.

 

Un prigioniero in abiti d’epoca ci attende dietro le sbarre e ci invita ad avanzare e ad addentrarci in quello che una volta è stato un carcere. Un carcere molto duro, un bagno penale: il Bagno Borbonico, appunto, creato dai Borbone all’interno della fortezza pescarese, dove vennero rinchiusi anche i patrioti arrestati nel corso delle repressioni dei moti rivoluzionari che condussero al Risorgimento e all’Unità d’Italia.

Attraverso le sue parole ritroviamo una storia in cui Pescara ha avuto parte, a volte non secondaria, e sentiamo vivere i muri e gli oggetti che ci circondano e immaginiamo ciò che è stato in quella che è una vera e propria scenografia naturale, testimone diretta delle vicende raccontate.

 

«Lo spettacolo coinvolge soprattutto per le microstorie e i dettagli minimi contenuti nei suoi risvolti più interni […]. Per lo spettatore si apre uno scrigno di sorprese e scoperte continue, come un disegno di cerchi concentrici […]. Il sodalizio efficace registrato attraverso questo progetto tra le realtà del museo e del teatro suscita una riflessione: il lavoro meritorio svolto da musei assolutamente interessanti sul piano della capacità di proposta, come il Museo delle Genti di Pescara, non può che trarre vantaggio dall’accostamento con il linguaggio teatrale in termini di una comunicazione attrattiva e interattiva». (Paolo Verlengia)

 

Lo spettacolo, che dalla sua creazione nel 2013 è stato ciclicamente rappresentato più volte, sempre nell’ala risorgimentale del Museo delle Genti d’Abruzzo, sarà presentato in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia, nell’ambito della programmazione di “Tutti a Teatro!”, sabato 23 e domenica 24 marzo (inizio ore 17) e sarà replicato in matinée per le scuole fino al 27 marzo.

 

Per tutti, a partire dai 7 anni

 

Biglietto euro 8,  comprensivo dell’ingresso al Museo delle Genti

 

Consigliata la prenotazione al numero 085/4510026 (museo). Posti limitati.

 

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